Ci sta a cuore

Documento per la Città di Perugia

Introduzione

Perugia è da sempre crogiuolo e crocevia di differenti espressioni culturali, sociali e religiose (che amiamo definire con il prefisso “multi-”), che non sempre riescono a farsi rappresentare adeguatamente o ad integrarsi nel tessuto sociale esistente.

Perugia è una città moderna e dinamica, che ha saputo cogliere nel tempo, anche e soprattutto grazie ai governi che si sono succeduti alla guida della città, le potenzialità positive in ogni situazione ed accadimento, riuscendo quasi sempre a tirare fuori il meglio di sé.

Molto è stato fatto dalle precedenti giunte, ma forse ancora non basta poiché la società “multi-” è in continua evoluzione ed in continuo divenire: è necessario quindi fare un salto di qualità in funzione proprio di quest’esigenza contingente.

Crediamo sia giunto il momento di istituire un organismo istituzionale permanente che sappia gestire a 360° le questioni e le problematiche relative e derivanti dalle differenze esistenti tra gli individui.

Quest’esigenza passa dal riconoscimento imprescindibile che le differenze hanno motivo di esistere soltanto se, innanzitutto, riconosciute e condivise, e soprattutto quando risultano rigeneranti rispetto alla visione stagnante di una società che non vuole aprirsi e che rimane pericolosamente arroccata su sé stessa.

A supporto di questo documento proporremo la sottoscrizione e la condivisione degli intenti proposti alla società civile: associazioni, professionisti, rappresentanti delle categorie sociali, lavoratori e tutti coloro che condividono con noi l’esigenza di guardare al futuro con occhi nuovi.

E’ per i motivi esposti nell’introduzione che chiediamo con convinzione l’istituzione di un Assessorato alle Differenze e alle Pari Opportunità nella prossima legislatura per il Comune di Perugia. L’obiettivo dell’assessorato è cogliere la bellezza e l’utilità sociale delle differenze culturali e sociali che si presentano nella città di Perugia, attraverso una serie di istanze che dovranno saper cogliere: 1. la possibilità di esplorare le proprie molteplici espressioni identitarie come antidoto all’irrigidimento in un’identità unica e monolitica; 2. la possibilità di incontro con l’altro, partendo dalla capacità di mettersi in gioco; 3. il ripensamento della politica a partire dal riconoscimento delle differenze e della capacità di pensare insieme con l’altro. La realizzazione di queste istanze dovrà necessariamente passare attraverso l’istituzione e la creazione di eventi e interventi formativi rivolti a – personale docente delle scuole di ogni ordine e grado; – studenti; – pubblica amministrazione; – associazionismo socio-culturale-ricreativo e sportivo.