La premiazione del Concorso Letterario Nazionale “Omphalos LGBTI” 2025 ha avuto luogo durante la Mezzanotte Arcobaleno che ha preceduto l’ultimo Umbria Pride. Seguendo l’obiettivo del premio di promuovere e sostenere la conoscenza delle tematiche LGBTQIA+ attraverso creatività e condivisione, nella loro più ampia accezione, la Giuria ha scelto conferito i riconoscimenti stabiliti da regolamento ai seguenti artistǝ e testi in gara.
Marlène Bar – primo premio – Sonja Toni
La motivazione della scelta:
Il viaggio verso una città dove vivere libere, la rete di donne che ti accoglie, ti aiuta e ti salva, l’incontro con tutti i modi possibili di essere se stessi, nella Germania degli anni ’40, e con identità altre che diventano famiglia. Poi la repressione feroce del nazismo che sconvolge le vite specialmente quelle fuori dalla norma di superiorità stabilita dal Reich e, tra loro, le “deviate”. L’anelito di libertà di Blanca è una spinta mai davvero tramontata non solo nel racconto, ma nella storia dell’umanità che tuttora lotta contro rinate spinte restauratrici e oppressive. L’escamotage della valigia come voce narrante e il suo ultimo saluto alla compagna del lungo viaggio verso l’autodeterminazione rende il racconto ancora più poetico e struggente.
Come un fiore a primavera – menzione speciale – Delight Shade
La motivazione della scelta:
La scrittura fluida e coinvolgente pone chi legge a fianco del protagonista nella scoperta inaspettata di sé. Una scoperta che avviene attraverso la poesia che diventa rivelatrice. Il segno lasciato dai versi in chi è venuto prima, liberano il protagonista da un’infanzia e un’adolescenza passate nel tentativo di compiacere gli altri e all’ombra di un modello maschile, quello del padre, incarnazione dello stereotipo dell’uomo necessariamente possente, forte e coraggioso. La poesia e l’incontro di storie aprono le porte dell’autostima e della sicurezza di sé. In sostanza, della propria identità.
Per me sei femmina – menzione speciale – Dario Accolla
La motivazione della scelta:
Il dialogo tra Mara e Angela restituisce a chi legge una verità tanto semplice quanto necessaria da ribadire: donne si diventa. E spesso lo si diventa passando da dolori, sguardi che trasmettono sdegno, violenze, ma soprattutto dalla scelta di autodeterminarsi. Le vite di Angela e Mara si incrociano, si riconoscono e arricchiscono a vicenda e si alleano trasmettendosi consapevolezza reciproca. Senza mai essere didascalico, il racconto offre spunti di riflessione sull’indispensabile alleanza tra donne transgender e donne cisgender.
I quaderni di Latzabrina – menzione speciale – Claudia Pandolfi
La motivazione della scelta:
Destinata ad essere la “diversa” la giovanissima protagonista del racconto sperimenta sulla sua pelle la violenza e la pervasività del bullismo omolesbobitransfobico che tantɜ adolescenti subiscono. Il finale aperto, che lascia senza definizioni nette l’identità di Latzabrina è, in realtà, il cuore del racconto: qualunque sia la tua identità, uscire dalla “norma” è sufficiente per finire al centro dell’isolamento. Un isolamento che non si confessa neanche tra le pareti domestiche, ma dal quale si può uscire essendo chi si vuole essere. Con i suoi diari la protagonista accompagna se stessa e chi legge verso un futuro in cui tutto può succedere. Anche essere felici.
Per eventuali informazioni: premioletterario@omphalospg.it

