SCOCCIA FIRMA IL MANIFESTO DEL FAMILY DAY. OMPHALOS: IL SUO SLOGAN “PERUGIA È DI TUTTI” SOLO UNA GRANDE MENZOGNA

Perugia – Arriva direttamente dal sito delle associazioni del family day la notizia della firma del manifesto valoriale “provita” da parte della candidata sindaca Margherita Scoccia. Un manifesto reazionario che chiede, tra le altre cose, il riconoscimento delle sole “famiglie naturali fondate sul matrimonio tra un uomo e una donna” e lo stop a qualsiasi tipo di educazione al rispetto e alle differenze nelle nostre scuole. Un manifesto che guarda all’Ungheria di Orban e ci porta sempre più distanti dall’Europa laica e dei diritti.

«La firma di Margherita Scoccia su quel manifesto non ci stupisce – commenta Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos LGBTI – non ci aspettavamo altro dalla candidata di una coalizione che ha al suo interno personaggi come Pillon, condannato per diffamazione nei confronti della nostra associazione, o il generale Vannacci, sospeso dal suo impiego per la pubblicazione di un libro pieno di dichiarazioni omofobe e razziste. Neanche il Sindaco Romizi nel 2019 aveva firmato quel manifesto. Di sicuro ora sarà chiaro ai perugini e alle perugine che lo slogan “Perugia è di tutti”, di cui la Scoccia si riempie tanto la bocca, è solo l’ennesima grande menzogna. Perugia è di tutti, ma di certo non delle persone gay, lesbiche, bisessuali, trans* e queer, che, secondo la candidata di centro-destra, devono rimanere cittadini e cittadine di serie B.»

La firma al manifesto “provita” arriva all’indomani dell’Umbria Pride, manifestazione che ha portato per le strade del centro storico oltre diecimila persone e che ha chiesto a gran voce diritti, rispetto e libertà per tutte. Alla manifestazione di sabato hanno partecipato anche alcuni esponenti delle liste civiche di Margherita Scoccia, evidentemente ancora confusi sulle reali posizioni della propria candidata sindaca.

«Ci chiediamo come possano convivere la firma di quel manifesto e la partecipazione al pride di alcuni candidati e candidate civiche che sostengono Scoccia – continua il presidente di Omphalos – è chiaro che la coerenza e il rispetto non è di casa nel centro-destra e che gli slogan vengono scelti volutamente per mentire ai cittadini e alle cittadine. Quei candidati e quelle candidate di centro-destra che sabato erano al Pride dovrebbero forse chiarirsi le idee sul tipo di coalizione che stanno sostenendo.»

Nelle stesse ore, la Lega Umbria ha avviato la solita campagna di odio e mistificazione nei confronti della manifestazione dell’Umbria Pride, pubblicando sui social, con tanto di sponsorizzazioni pagate, foto di cartelli e partecipanti alla manifestazione di sabato. Nulla di nuovo per un partito che sta velocemente scivolando verso l’irrilevanza e che tenta come sempre di far presa sull’elettorato utilizzando odio e divisione.