Il termine transgender ha assunto nella lingua italiana diversi significati a seconda degli ambiti in cui è usato.
La sua origine è da identificarsi all’interno del movimento LGBTQIA+, nato negli Stati Uniti d’America intorno ai primi Anni ’80, per indicare un movimento politico che contesta la logica eterosessista e genderista secondo la quale i sessi dell’essere umano sono solo due, che l’identità di genere di una persona debba necessariamente combaciare con il sesso biologico e che il tutto debba restare immodificabile dagli esseri umani.
Il termine “transgender”, quindi, nasce come termine “ombrello” dentro cui si possono identificare tutte le persone che non si sentono racchiuse dentro lo “stereotipo di genere” identificato come “maschile” e “femminile”.
Il gruppo T* si incontra il 2° e 4° mercoledì del mese alle ore 19:00 in uno spazio inclusivo e protetto per confrontarsi su percorsi, vita, esperienze, possibilità.

